E’ partito ormai il countdown: il 23 Marzo entreranno in vigore i nuovi dazi imposti dal Presidente Trump sull’import di acciaio e alluminio nel Paese. Guerra commerciale in arrivo?

In particolare, è stata fissata una imposizione del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio, ad esclusione del Canada e del Messico, temporaneamente esentati per le trattative sulla modifica del NAFTA (trattato commerciale che regola i rapporti tra loro), ancora in corso. Oltre ai due Paesi precedentemente citati, molto probabilmente verrà condonata anche l’Australia, grazie ad accordi su questioni di sicurezza in corso d’opera.

L’Europa per ora sembra destinata ad essere colpita in pieno. Insieme al Giappone è uno dei maggiori esportatori di acciaio verso gli Stati Uniti.

Sembrano ormai definiti i contorni di una vera e propria guerra commerciale: una guerra che vede come protagonisti principali proprio l’Europa e gli Stati Uniti e che non sembra fermarsi solo al mercato dell’acciaio e dell’alluminio, ma addirittura estendersi al mercato delle auto europee importate negli USA, i quali colpirebbero maggiormente le auto tedesche con Mercedes e Bmw in pole; lo ha dichiarato tramite un Tweet, il presidente Trump:

«L’Unione Europea, fatta da paesi meravigliosi che nel commercio trattano gli Stati Uniti molto male, ora si lamenta delle tariffe su acciaio e alluminio. Se loro abolissero le loro orribili tariffe sui prodotti che gli Stati Uniti esportano là, noi faremmo lo stesso togliendo le nostre. C’è un grosso deficit. Altrimenti tassiamo le automobili. GIUSTO».

Siamo ormai lontani dalle parole di J. F. Kennedy nel celebre discorso tenuto a Rudolph Wilde Platz nel 1963, mentre era in visita nella Berlino Ovest: “Ich bin ein Berliner”, tradotto: “Io sono un Berlinese”. Il clima è abbastanza teso e, sembra che il tanto discusso Presidente Trump voglia andare avanti per la propria strada senza voltarsi indietro.