Chi di voi vorrebbe arricchirsi in modo semplice, partendo con l’investire piccole cifre e avere un rischio minimo quasi sullo zero? Tutti.  è su questo pensiero che è stato creato il più famoso schema truffaldino di tutti i tempi: “Lo Schema Ponzi”.

LO SCHEMA

Lo schema più semplice, ha una struttura piramidale: permette alti ritorni economici a breve termine ai primi soggetti facenti parte della catena, a patto che ci siano continuamente nuovi “seguaci” coinvolti pronti a pagare quote; sostanzialmente quindi, non c’è nessun investimento delle somme raccolte: le somme degli ultimi, retribuiscono i primi della piramide.

Nella figura illustrata a sinistra, i punti in blu sono i primi soggetti della piramide che beneficeranno dei soldi dei soggetti in rosso; questi ultimi invece, verranno continuamente illusi su forti possibilità di guadagno o prospettive di carriera. Sono anche quelle persone che verranno sostituite spesso, se i personaggi in blu restano gli stessi nel corso del tempo.

Perché funziona? Semplicemente perché, vengono coinvolte persone non esperte in materia economico/finanziaria, mostrando documenti finanziari poco chiari, conditi di profitti sicuri e a doppia cifra.

STORIA

Questa semplice, ma efficace tecnica truffaldina, è stata largamente utilizzata nel corso degli anni. La più famosa prende il nome da Charles Ponzi, personaggio di origini italiane, emigrato in America. è riuscito a coinvolgere oltre 40.000 persone, partendo da due dollari a testa e arrivando a raccoglierne ben 15 milioni. Oggi, questo e altri schemi più sofisticati creati successivamente, sono illegali e ampiamente controllati dalle autorità.

Invece, una delle più grandi frodi finanziarie della storia è stata messa in piedi da Bernard Madof e nota come caso Madof. Ex presidente del Nasdaq, è riuscito a mettere in piedi uno schema Ponzi da circa 65 miliardi di dollari tramite il suo Hedge Fund “Bernard Madoff Investment Securities”, grazie anche alla sua notorietà nel mondo di Wall Street e non solo, tanto da arrivare a raccogliere fondi da istituzioni finanziarie internazionali (Unicredit, Banco Popolare, HSBC, Royal Bank of Scotland, Natixis, BBVA), celebrità del mondo dello spettacolo, ecc.

Madoff, pagava gli interessi sul capitale investito (si attestavano su un 10% fisso annuo e non subivano variazioni in base all’andamento del mercato), con il capitale dei nuovi clienti. La truffa saltò nel momento in cui i nuovi investimenti non erano sufficienti a soddisfare i rimborsi richiesti, arrivati nell’ultimo periodo a circa 7 miliardi di dollari.